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Fuga di mele con uvetta e pinoli

UN ABBRACCIO SOFFICE COME UN SOSPIRO

 

Stiro  e disegno profili con la mente come un pittore paesaggi sulla tela.  Tutto dopo avere respirato una realtà  che mi ha nutrito la mente, il cuore e l’anima. Realtà con sentimento per  un incontro ormai consueto ma che si ripete  con toni nuovi e dinamici e che mi riempie sempre di stupore per l’emozione che mi suscita. Una volta in diciotto , un’altra in quattordici, tante volte in quattro. Questa volta eravamo in sette ed è successo ieri. Vecchie compagne di un viaggio tra i banchi di una scuola con altri e alti schemi  didattici e di vita che,rispetto a quelle che si ereditano dalla scuola di oggi, hanno lasciato altre e alte impronte.

 

Mi hanno raggiunto in casa alla spicciolata e subito si è creato l’incanto della sintonia che si instaura sempre tra di noi. Abbiamo cominciato a sguazzare tra sensazioni, descrizioni, risate, accordi, complimenti sinceri, aggiornamenti, confidenze, comprensione, foto di nipoti, aneddoti sugli stessi , te e pasticceria casalinga, scambio di ricette,  apprezzamenti ….. Della mia “Torta di mele della Zia Rina, impoverita delle mele, arricchita con uvetta e pinoli e trasformata in  biscotti, è stata chiesta la ricetta e io non mancherò di trascriverla  qui di seguito.

 

Un bel quadro e la sua bellezza si è potuta leggere sul volto dell’uomo (mio marito) che si è inserito nel contesto con una espressione meravigliata e divertita al tempo stesso. Sul suo viso sorridente si è dipinto il compiacimento, per la realtà di questa amicizia che ha sfidato il tempo e la distanza, e il calore della sua anima estimatrice delle donne in quanto mamme, nonne, compagne, confidenti e anche un po’ psicologhe. Lasciatemelo dire, visto che per un po’ ha fatto parte del quadro, un cavaliere gentile anche se senza corazza e senza spada. Sollecitato più tardi a dare un giudizio su di noi  ha detto che eravamo fantastiche.

C’era Gabriella: lineare,felpata,discreta,materna, soffice, dolce e se dovessi definirla con un colore le dedicherei il rosa.

E poi Luciana: lapalissiana, affusolata,concreta,rassegnata,incassatrice. A lei dedico il colore arancio che è anche il nome dell’albero il cui  frutto  può essere aspro, ma  se è dolce è gustosissimo

E Luisa: compatta, solida,organizzatrice,disponibile,dolce,realistica,stabile. Di lei aggiungo madre al valore e per  il colore  dei suoi occhi,  che riflettono la sua chiara onestà e la delicatezza del suo animo, le dedico l’azzurro.

C’era l’immancabile Anna: autorevole, sicura, concreta, impavida, atleta, per meriti recenti scalatrice, non di un sasso qualunque ma di un Gran Sasso,teologa, grande conoscitrice dei misteri della fede, profondamente credente. Non posso che dedicarle il rosso.

Marisa: affabulatrice, filosofa, saggia, cristallina, stupita,viaggiatrice, concreta anche lei , solare e per questo le dedico il giallo.

Paola: fantastica! Saggia e filosofa, consapevole e svagata, ironica e sincera, delicata e piccante, un po’ inglese, con una sfumatura di malinconia. A lei  voglio dedicare, perché le voglio un mondo di bene,  un arcobaleno dei più teneri colori pastello.

E naturalmente c’ero anch’io: Liliana detta Lilli: niente aggettivi o meditazioni. Non posso su di me. Rischierei di autocelebrarmi-demolirmi. Leggetemi come mi percepite e dedicatemi il colore che ritenete più opportuno e poi fatemelo sapere e lo annoterò come Post Scriptum.

E comunque grazie  Gabriella, Luciana, Luisa, Anna, Marisa, Paola. Grazie per essere mie amiche e grazie per avermi avvolta col vostro abbraccio soffice e tenero come un sospiro.

Venerdì,  20 settembre 2013

 

 P. S.

Ciao Lilli, grazie per la bella serata che ci hai fatto trascorrere. Mi dispiace non aver fatto una fotografia: un gruppetto di settantenni che in quella tua cucina con la modernità degli elettrodomestici, il computer aperto sul tavolo e i dolcetti e il te da te preparati con grande affetto, raccontandosi,  si sentivano   ancora giovani. Grazie anche a tuo marito affettuoso ed efficiente. 

Sei stata molto brava ad attribuire i colori. Io istintivamente avrei attribuito l’arcobaleno a te e a Paola il blu (dal tenero azzurro al blu più intenso del mare,  del cielo e dell’infinito), perciò il blu lo attribuisco a te e forse è proprio il tuo colore.

Grazie per la bella serata.

Marisa.                                                                           Mercoledì, 25 settembre 2013

     A te Lilli dedicherei il colore verde perchè hai tanta voglia di fare (dolci buonissimi e tanti manicaretti tutti presentati magnificamente), tanta creatività e tanta fantasia nello scrivere e raccontare le cose. Un abbraccio , Gabriella.    

                                                                                 Sabato, 5 ottobre 2013      

FUGA DI MELE CON UVETTA E PINOLI

250 gr di farina  

80 gr di burro  

175 gr di zucchero

3 uova

Scorza grattugiata di un limone

Un pizzico di sale

3 o 4 cucchiai di latte

1 bustina di lievito

Uvetta e pinoli a piacere

½ tazza di vermouth o marsala secco

 Battere le uova con lo zucchero e poi con il burro fuso. Aggiungere la scorza di limone e il sale. Mescolare la farina al lievito,  aggiungerla al composto mescolando delicatamente e aiutandosi con il latte. Foderare una teglia rettangolare con carta forno e versarvi il composto livellandolo con una spatola. Spargervi sopra l’uvetta precedentemente ammollata in mezza tazza di vermouth o marsala secco o altro liquore a piacere e i pinoli. Infornare a 180° statico per 30 m.

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M
nel commento mi sono dimenticata di mettere il mio nome. marinella
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M
Cosa darei per aver la tua scioltezza nello scrivere, per poter entrare nel cuore delle persone, per esprimere sentimenti e sensazioni come se fosse la cosa più naturale di questo mondo. Non ti<br /> dico che sei brava perché sarei banale, dico che sei un fenomeno , così come devono essere le tue amiche che qualcuna ho avuto il piacere di conoscere .Per il colore anche io sceglierei quelli<br /> dell'arcobaleno.ciao
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L
Un comento di corsa....Finalmente hai aggiornato e vedo che sei stata in bella compagnia...bacio LJ
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