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20 ottobre 2010 3 20 /10 /ottobre /2010 19:11

Finalmente il pane

 

Il Pane: il più semplice, il più scontato, il più conosciuto, il più usato, il meno sofisticato, ma il più nobile degli alimenti. Io ne sono un'appassionata cultrice e da qualche anno  lo faccio da me. L'ho già fatto tanto volte col lievito che comunemente usiamo tutti per gli impasti ,quello di birra ,ma poi mi sono incuriosita sulla funzione del lievito madre e ho cominciato a prepararmelo e ad usarlo. Mi piaceva l'idea di questo lievito fatto da me e lui,da quando ho cominciato ad usarlo, ha sempre fatto il suo bel dovere. Tuttavia il sapore del mio pane aveva un retrogusto  acido sul quale sorvolavo perchè lui aveva comunque una bella fragranza, un bell'aspetto, un bel colore e dava un calore e un profumo speciale alla mia casa quando lo cuocevo. Adesso però, a furia di provare ostinatamente a modificare le dosi dei suoi semplici ingredienti, sono riuascita a fare il mio pane perfetto senza acidità di sorta, quello che ,appena sfornato mangi con voluttà avvolto intorno alla nostra favolosa mortadella Bologna oppure trasformato in succulenta bruschetta con i pomodori  dell'estate ( meglio se cuori di bue), con olio profumato, qualche goccia di aceto di vino, sale e pepe. Semplice il pane, semplici gli ingredienti che lo accompagnano. E' ottimo anche usato a scarpetta in una buona zuppa di pesce o spalmato di crescenza o....o.....o.....con tutto. Come lo faccio?

Con:

350 gr di farina 00

350 gr di farina manitoba + q.b. per un lievitino iniziale

3 gr di lievito di birra sciolto in mezzo bicchiere di acqua tiepida + 1/2 cucchiaino da caffè di zucchero

350 gr di acqua tiepida

150 gr di lievito madre

3 gr di lievito di birra sciolto in mezzo bicchiere di acqua tiepida + 1/2 cucchiaino da caffè di zucchero

 

 Negli ingradienti non è previsto il sale. Così si fa il pane da noi. E' conosciuto come pane toscano perciò sciapo ma sciapo non è ed è, in tavola, il giusto equilibrio per gli alimenti il cui gusto non viene "ammazzato" dal sapore del pane che rimane un degno e discreto complemento della tavola.

Si prepara per primo il "lievitino" iniziale con mezzo bicchiere di acqua tiepida, il lievito di birra, lo zucchero e 5 cucchiaiate di farina Manitoba che è una farina di rinforzo.L'impasto che si ottiene deve risultare molto morbido perciò è preferibile farlo in tazza. Quando questo impasto ha raddoppiato, anzi triplicato il suo volume si prepara l'impasto fondamentale con le due farine setacciate assieme, il lievito madre,  il "prelievito" e l'acqua. Si deve impastare molto bene ed enrgicamente. Io per la verità comincio nella mia impastatrice poi trasferisco l'impasto nel tagliere e lavoro con forza e decisione strappando la pasta e battendola energicamente sul piano di lavoro.

 

Strappato

 

Quando si ritiene che sia lavorata abbastanza si forma una bella palla

Impasto

che tagliata a metà deve presentare all'interno tanti piccoli forellini che ci indicano che è stata incorporata abbastanza aria.

.

Impasto a metà

 

Io lo divido anche perchè, volendo due filoni,metto a lievitare le due parti separatamente in due boules trasparenti unte di olio. Perchè questa scelta? L'olio è per non fare attaccare l'impasto alle pareti del contenitore così, quando andrò a preparare i filoni, non dovrò maneggiarlo troppo  e non mi si sgonfierà. La trasparenza mi aiuta a vedere la lievitazione all'interno dell'impasto.

Adesso posso mettere il mio pane a lievitare. Ci vuole un pò così io mi faccio aiutare dal mio forno che ha un programma apposito per la lievitazione. Chi non ha questo programma può scaldare il proprio forno fino a 60° - 70° e poi spegnerlo, infilarvi l'impasto ,naturalmente coperto, a lievitare.Io lo copro con delle teglie di alluminio capovolte per   mantenere umidità all'interno. Quando l'impasto ha triplicato il suo volume e si vedranno in superficie e all'interno (v. la funzione del contenitore di vetro?) io metto della carta forno in una teglia rettangolare verso prima un impasto e poi l'altro, trattandoli delicatamente per non sgonfiarli troppo, e do ad entrambi una forma allungata. Rimetto in forno tiepido , questa volta coperto con un canovaccio, e lascio lievitare ancora un' oretta. Tolgo dal forno e lo accendo a 240° con funzione statica e quando ha raggiunto la temperatura inforno avendo cura di abbassarla a 200°. Cuocio per un'ora.

Cominciate a percepire la fragranza del pane fresco solo a parlarne? Io si. Dopo un'ora sarà cotto. Io lo tengo all'interno del forno ancora dieci minuti e poi.... ecco qua

 

pane-a-fette.jpg

 

Accompagnatelo con quello che volete e ...buon appetito!

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Published by Liliana - in Cucina
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commenti

ljerka 10/23/2010 05:54


IO posso mangiarlo anche senza niente.Anche da noi si fa cosi....smack