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Ma se metto il naso fuori del mio giardino...........

Le rose del mio giardino 
Le rose del mio giardino


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16 settembre 2009 3 16 /09 /settembre /2009 21:11

UNA GIORNATA PARTICOLARE

Ho trascorso una bella giornata "fuori porta". Una giornata molto lontana dalle mie consuetudini perchè non mi concedo mai dei lussi del genere ma che è nata comunque dal gioco delle abitudini perchè è il frutto della mia ostinazione a dar risalto all'unico anniversario    che festeggio in qualche modo tutti gli anni.
Quest'anno questa mia ostinazione mi ha condotto in un posto che non conoscevo immerso
nelle colline di questa terra in cui vivo e di cui ho gustato e assimilato ora dopo ora la struggente dolcezza, spalmata nella vastità del paesaggio, affacciata alla terrazza di un agriturismo che emana profumi e aromi diversi da quelli che richiede il luogo.

Appena entri e ti guardi intorno, e ti siedi in tavola, e spalanchi le fauci, e addenti il cibo, e bevi il vino, e gusti i sapori, e t'inebri con gli odori, ti accorgi di essere entrato in un'oasi di Sardegna.
I formaggi molli sono adagiati su un letto di insalata tenera nel colore e al palato, la ricotta ha il tepore del latte appena munto con un gusto misterioso e arcano, i pecorini compatti e forti hanno sposato  bene il Vermentino che, nonostante i miei dubbi, si è armonizzato con loro, anzi, gli hanno  dato corpo e anima, il pane Carasau ha accarezzato teneramente ma con croccante decisione le pancette succulente e tese, le lonze, il prosciutto con la sua vistosa corona bianca, i salami piccoli e robusti. Per i fegatelli di maiale, però, abbiamo chiesto l'aiuto del vino rosso.
In attesa dei primi ho consolidato questi superbi sapori affacciata alla terrazza e immersa nel paesaggio con la gradevole compagnia dei miei commensali.
I piatti serviti sono stati una scoperta. I primi ravioli hanno la forma di un otre, con la tipica bocca di apertura stretta e allungata, ma con il corpo ingentilito da un dorso frastagliato il cui contenuto è un ripieno morbido di patate e formaggio. I ravioli quadrati, con un ripieno di ricotta e prezzemolo, sono ricoperti da un sugo semplice di pomodoro maturo e fresco. I piccoli gnocchi( malloreddus?) si sposano benissimo con la salsiccia dal gusto deciso di peperoncino piccante. Un trionfo di delicatezza e forza. Il Canonau ha annaffiato generosamente il tutto lasciando il palato soddisfatto.
Di nuovo affacciata alla terrazza perdo lo sguardo nell'alto infinito non senza notare il movimento degli armenti più in basso. Le vite che  scorrono parallele alle nostre ci tengono sempre compagnia.
Le carni arrivano in tavola tenere, succulente, morbide e croccanti insieme, ben cotte e saporite al punto giusto. Agnello e Porceddu. La qualità è garantita dalla casa come tutto il resto.
Non mi dilungherò sui dolcetti misti serviti in un cestello rotondo di fili intrecciati, ma parlerò  delle Seadas calde e grondanti miele, di cui hanno vestito il colore, con un cuore tenero e misterioso predisposto a filare ma troppo riservato per farlo.
In tavola divido la mia attenzione tra la gentilezza raffinata di una signora alla mia sinistra e la serena abitudine colloquiale dell'uomo alla mia destra. Il "lui" in questione è quello che divide con me la sua vita da ben quarantadue anni. La signora, in quest'armonia di profumi e di sapori, sta facendo un lavoro speciale che non sfugge alla mia attenzione benchè assorbita dalla conversazione amabile, dall'allegria, dai lazzi, dagli scherzi giocosi, dai discorsi anche seri che variano dai ricordi di scuola alla politica, dalle esperienze di arte culinaria agli aneddoti di famiglia con immagini di bambini che si accavallano festanti attraverso i racconti degli adulti. Con molta semplicità mi introduce e mantiene dentro la comitiva, che è più sua che mia, dandomi la possibilità di sentirmi a mio agio come se fossi stata sempre in mezzo a loro. Molto carino da parte sua. E' lei che mi dedica un brindisi, alzando il calice, per i miei quarantadue anni di matrimonio. Lamenta che, l'unica pecca di quel pranzo gradito a tutti, è la sconveniente temperatura della Vernaccia dorata che ha riempito i bicchieri. Io ho un'altra convinzione. Il vino si è, suo malgrado, scaldato con il calore e la gentilezza della signora.




                                                  








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Published by Liliana - in Chiacchiere
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commenti

Laura 10/14/2009 09:59


non lo avevo ancora letto...molto bello...io voglio magnà e e beve tutto quello che avete mangiato e bevuto voi...quindi pancia mia fatti capanna!


marinella guidi 09/20/2009 22:03

è arrivato!!!!! continua sempre a scrivere così.leggendo il tuo scritto ho rivissuto tutto il pranzo compresi sapori e odori.per quanto riguarda la seconda parte del racconto grazie di cuore

marinella guidi 09/20/2009 21:58

vediamo se riesce a partire questo commento.il mio l'ho gia fatto mandandoti una email

ljerka 09/17/2009 06:24

Buon aniversario cara mia.42 anni bello ,che io purtroppo non ho festegiato.Magari festegiamo almeno 70 perche' a miei genitori mancano pochi.Ti abbraccio LJerka!